La mia storia

Quando la vita ti chiama davvero

Mi chiamo Thomas Munns.

Oggi lavoro come Life Coach e Counselor, ma il mio percorso non nasce in un’aula, né in un ufficio.

Nasce da esperienze reali — spesso dolorose — che mi hanno trasformato e, alla fine, guidato verso ciò che faccio oggi.

Un incidente che ha cambiato tutto

Avevo 19 anni, giovane studente di Scienze Politiche alla LUISS, quando un incidente in moto mi ha quasi tolto la vita.

Mi sono risvegliato in terapia intensiva, con persone che morivano accanto a me. I medici non sapevano spiegarsi come fosse possibile: nessuna frattura, nessun danno interno. Uno di loro mi disse:

“Lei lassù ha qualcuno che le vuole bene.”

Da quel momento, una domanda ha iniziato a bruciare dentro di me: “Perché sono ancora vivo?” E con essa, tutte le grandi domande: sul senso, sul destino, sulla vita.

Arte, filosofia, ricerca

Nato a Roma nel 1984, da padre italo-inglese e madre tedesca, sono cresciuto tra più culture e lingue. Durante gli anni alla Scuola Tedesca di Roma mi sono immerso nella filosofia, nella letteratura e nella bellezza dell’arte.

Ho studiato fotografia e ottenuto un master in Fotografia di Moda e Pubblicità. Per sette anni ho lavorato nella fotografia pubblicitaria, collaborando con grandi nomi e seguendo l’ideale della Bellezza. Ho esposto a Roma, Venezia e Berlino.

Ma dentro di me cresceva una sete che l’immagine da sola non poteva saziare: dove si trova il significato della vita?

Missione e Teologia

Spinto da quella domanda, ho venduto tutto donandolo ai poveri e sono entrato in un seminario missionario in Germania.

Ho vissuto per cinque anni tra studio e servizio: Teologia all’Università di Bonn (Magister Theologiae, premio accademico), accompagnamento di malati, rifugiati, famiglie, comunità in difficoltà.

Ho servito come missionario in Messico e Sudafrica, in contesti segnati da povertà e dolore, ma anche da grande dignità e umanità.

A Città del Messico, in una favela chiamata “Paraíso”, tra baracche, strade dissestate e criminalità, ho partecipato alla costruzione di una piccola chiesa in una cava abbandonata.
Era una metafora vivente: ricostruire, anche dove sembra impossibile.

Il burnout e il crollo

Dopo la missione, ho lavorato nella comunicazione in una grande azienda tedesca, e poi come libero professionista. Ma proprio lì è arrivato il mio crollo personale: un burnout violento, che ha lasciato strascichi pesanti.

Soffrivo di acufene e iperacusia. Ho provato per mesi cliniche psicoterapiche, senza alcun sollievo. Per due anni sono stato chiuso in casa. Il mondo sembrava scomparso.

Ma non ho smesso di cercare risposte. Ho iniziato a studiare da solo burnout, psicosomatica, trauma, neuroscienze, mindfulness, approcci integrati. Poco a poco ho ricominciato a vivere, e le persone che incontravo — anche nei momenti più bui — mi dicevano:

“Parlare con te mi ha aiutato più di tre mesi in clinica.”

È da lì che tutto è cambiato

Spinto da quelle parole e da una chiamata interiore, ho deciso di trasformare la mia esperienza in un aiuto concreto per gli altri.

Ho completato la formazione come Life Coach e Counselor — riconosciuta dallo Stato tedesco — con il massimo dei voti, frequentato corsi pratici con il Dr. Björn Migge, e incontrato figure guida come il Dr. Jordan Peterson.

Oggi: un aiuto che nasce dall’esperienza

Oggi accompagno persone che, come me, si sono trovate a un bivio:
– esaurite, ma non capite
– in crisi, ma confuse sul da dove cominciare
– desiderose di cambiare, ma senza le forze

Il mio approccio unisce coaching e counseling, concretezza e profondità.
Ma soprattutto nasce dalla vita vera, non dalla teoria.

Se vuoi, possiamo cominciare da qui

Non serve avere tutto chiaro.
A volte basta cominciare da una conversazione vera.

La prima sessione è gratuita. Senza impegno.

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